giovedì 16 settembre 2010

Primo giorno di scuola: chiuso per assemblea, ecco i perché

Un po’ in ritardo, ma mi fa piacere lo stesso pubblicarlo…

Comunicato stampa
PRIMO GIORNO DI SCUOLA:
CHIUSO PER ASSEMBLEA, ECCO I PERCHE’


È un’assemblea "per la scuola", e non contro, quella che lascerà chiusi i portoni allo squillo della prima campanella in molte scuole della Toscana. A Campi Bisenzio la quasi totalità dei docenti e del personale ATA della Direzione didattica (1700 alunni) ha deciso di partecipare all’assemblea indetta nella mattina del 15 settembre da Cgil, Cisl e Gilda. Ecco le motivazioni.

Si apre un nuovo anno scolastico all’insegna dei tagli di risorse finanziarie e umane alla scuola pubblica come previsto dall’art. 64 della Legge133/2008. In un triennio, tra docenti e personale ATA, perderemo in totale 150.000 posti di lavoro. I tagli riguardano, oltre che il personale, anche il tempo scuola, l’impianto disciplinare, le risorse finanziarie. Tutto ciò di conseguenza va a danneggiare i diritti degli alunni all’apprendimento che ne escono gravemente compromessi.

Le problematiche più evidenti che emergono sono:
• Dequalificazione dell’offerta formativa: diventa oggettivamente impossibile organizzare laboratori e gruppi di lavoro finalizzati al sostegno, al recupero, al potenziamento, all’alfabetizzazione degli alunni extracomunitari (attività indispensabili in un Circolo dove sono da anni molto accentuati i problemi legati al flusso migratorio).
Così pure non potranno essere attuati progetti e visite guidate che arricchiscono il processo formativo degli studenti .
• Gli insegnanti sono costretti a organizzare l’orario utilizzandole ore della ex-contemporaneità di tutto il Circolo per garantire il tempo scuola previsto per legge, 27 e 40 ore, e per mantenere orari settimanali di 30 e 33 ore. Risultano in tal modo orari spezzati e distribuiti tra un numero elevato di classi che aumenta le disparità tra i carichi di lavoro dei docenti, con la conseguenza che in molte classi ci sarà l’intervento di diversi insegnanti che lavorano soli in un rapporto unicamente frontale. Il modello di docente che ne risulta è ben lontano da quello di “ maestro unico” promesso alle famiglie. Una buona didattica ha bisogno anche di confronto professionale e progettazione ma questo non è più possibile.
• Diminuzione del tempo scuola poiché le richieste dei genitori delle 7 classi prime che chiedevano il tempo pieno non sono state soddisfatte.
• La diminuzione degli insegnanti di sostegno che è calcolata su parametri quantitativamente astratti, lontani dalle singole realtà, incide pesantemente sui diritti degli alunni diversamente abili che si trovano ad avere dedicate un numero ridotto di ore rispetto a quello che veniva garantito negli anni precedenti sulla base di precise certificazioni.
• In questo quadro già complesso si assiste inoltre all’aumento di alunni per classe che da un lato comporta maggiori difficoltà gestionali e dall’altro non garantisce il livello minimo di sicurezza dentro la scuola.
• La riduzione drastica del personale ATA inoltre non assicura i servizi essenziali di assistenza, accoglienza e sorveglianza necessari alle diverse tipologie di scuola creando situazioni di effettivo rischio.

La scelta della quasi totalità dei docenti e non docenti del Circolo di partecipare all’assemblea sindacale provinciale del 15 Settembre 2010, primo giorno del nuovo anno scolastico, ha tra le altre motivazioni quella di rendere evidente la situazione esposta, nella convinzione che la scuola pubblica debba essere di qualità ed adempiere alla funzione che la Costituzione le ha assegnato.

DOCENTI E NON DOCENTI
DEL CIRCOLO DIDATTICO DI CAMPI BISENZIO

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