domenica 28 giugno 2009

Da ScuolaOggi.com

I Regolamenti fantasma che vorrebbero cambiare la scuola

Prosegue senza tregua l'applicazione della cosiddetta riforma Gelmini. Ma su che basi? Sulla base di regolamenti mai pubblicati sulla Gazzetta ufficiale, quindi tuttora inefficaci. Ma la situazione si sta ulteriormente complicando perché il 25 giugno è scaduta la delega per l'emissione di queste norme. E questo senza contare la spada di Damocle che pende sui provvedimenti stessi per via dei ricorsi di Regioni e Cgil scuola. La scuola italiana, insomma, sta navigando a vista. Sulla base di norme che in realtà non potrebbero essere ancora applicate. Senza il rispetto delle regole più elementari che stanno alla base di ogni intervento amministrativo. Sulla sconcertante situazione un gruppo di parlamentari dell'opposizione hanno appena rivolto al ministro un'interpellanza urgente.

Leggi il testo dell'interpellanza su:
http://docs.google.com/View?id=dcx8x6t8_97drn7x6f5

venerdì 26 giugno 2009

Per i Consigli di Circolo: come chiedere il ricalcolo degli organici di diritto

Qui di seguito la delibera del Consiglio di Circolo S. Girolamo di Venezia che, alla luce della recente Ordinanza del TAR, chiede che venga ricalcolato l’organico di diritto per consentire di attuare i POF: un buon esempio che potrebbe essere utilizzato anche da noi!

IL CONSIGLIO DI CIRCOLO

PRESO ATTO CHE
l’ORDINANZA del TAR del Lazio (Sezione terza bis)
“Sul ricorso numero di registro generale 2902 del 2009, integrato da motivi aggiunti […] contro Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca […] Per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.4 del 15 gennaio 2009 avente ad oggetto “Iscrizione nelle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, nella parte relativa alle iscrizioni nella scuola dell’infanzia e del I ciclo […] e per l’annullamento […] della circolare del MIUR n.38 del 2 aprile 2009” […] per la determinazione dell’organico di diritto relativo all’anno 2009 / 2010” […] nonché di tutti gli atti applicativi non conosciuti, nonché di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente”

HA AFFERMATO CHE
“ manca il regolamento di cui art. 17 comma 2 della L. 23 agosto 1988, n.400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n.133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora a livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008;”

E PRESO ATTO CHE
l’organico di diritto per il prossimo a.s. non consente di attuare il Piano dell’Offerta Formativa in vigore e di rispettare la richiesta delle famiglie all’atto delle iscrizioni, in quanto è stato calcolato sulla base di disposizioni restrittive, mancanti di supporto normativo, che hanno causato la non assegnazione di n.2 insegnanti su posto comune [...],

CHIEDE PERTANTO
Al Ministero dell’Istruzione (MIUR), all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto (USRV) e all’Ufficio Scolastico Provinciale di Venezia (USPV)
Che l’organico di diritto assegnato venga ricalcolato sulla base della normativa tutt’ora vigente, al fine di garantire a tutte le classi l’organizzazione didattica e il tempo scuola previsti dal POF (compresenze, contitolarità, continuità didattica).

Approvato all’unanimità
Venezia 23 giugno 2009

giovedì 25 giugno 2009

SIT-IN PRECARI DELLA SCUOLA DAVANTI AL PARLAMENTO 15 LUGLIO ORE 10.30

COMUNICATO STAMPA

La manifestazione nazionale dei precari della scuola del 15 luglio sta ricevendo ogni giorno sempre più adesioni da parte della società civile, delle organizzazioni politiche di opposizione, di tutto il popolo della scuola.Come organizzatori siamo soddisfatti che si colga finalmente l'importanza di far sentire la voce di chi nella scuola statale lavora e investe le proprie energie, schierandosi con chiarezza contro i progetti di dismissione, privatizzazione e aziendalizzazione voluti dalla ministra Gelmini e dalla maggioranza che sostiene questo governo. Crediamo fermamente che la lotta per la difesa della scuola pubblica statale, contro i tagli e il progetto di legge Aprea debba avere un carattere unitario e inclusivo, ma questo non si traduce in una rinuncia rispetto ai contenuti e alle parole d’ordine con cui è stata indetta la manifestazione. Intendiamo, quindi, richiamare l’attenzione sui punti della piattaforma su cui i comitati autorganizzati dei precari hanno convocato la manifestazione, affinché ogni adesione sia coerente con le nostre rivendicazioni.

1. Chiediamo il ritiro di tutti i tagli (circa 8 miliardi di euro) disposti con la legge 133/2008. La scuola pubblica statale italiana è stata vittima di un pesante ridimensionamento negli ultimi 15 anni, ad opera di governi di centrodestra e centrosinistra indistintamente, a vantaggio delle scuole private e confessionali. Riteniamo che sia necessaria una inversione di tendenza nelle politiche di finanziamento della scuola, e in questo quadro non accettiamo mediazioni al ribasso.Nell’immediato risulta urgente il ripristino del “modulo” e delle compresenze nella scuola primaria; il riconoscimento del pieno diritto all’integrazione per i ragazzi diversamente abili, senza nessuna riduzione alle ore di sostegno; il rispetto della normativa sulla sicurezza; un’inversione di marcia rispetto all’aumento degli alunni per classe e alla diminuzione del tempo scuola.

2. Chiediamo l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari della scuola sui posti vacanti e disponibili in organico di fatto e di diritto. Non basta richiamarsi ad equivoche e generiche “stabilizzazioni”. Non basta richiamarsi al programma – mai attuato – del governo Prodi di assunzione di 150 mila insegnanti e 30.000 ATA in tre anni, che tra l’altro avrebbero coperto poco più dei pensionamenti. Quello che chiediamo è che tutti i precari che lavorano da anni su posti vacanti, con contratti fino al 30 giugno o al 31 agosto, abbiano un contratto a tempo indeterminato.

3. Chiediamo il ritiro del disegno di legge Aprea. Non accetteremo nessuna mediazione su un progetto che comporta la fine della libertà d’insegnamento, garantita dalla Costituzione, in funzione della chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici; la totale aziendalizzazione dell’istruzione, attraverso la trasformazione delle scuole in fondazioni; la gerarchizzazione della classe docente, con l’introduzione di distinte figure professionali, la cui carriera sarebbe costantemente sottoposta alla ricattabilità di dirigenti e finanziatori privati.

Su questi tre punti chiari chiamiamo alla mobilitazione tutte e tutti i precari della scuola, i cittadini e le organizzazioni della società civile che vorranno essere con noi davanti al Parlamento il 15 luglio prossimo a Roma, ed alle iniziative proposte per l'autunno dall'assemblea nazionale dei precari della scuola.Il movimento non si ferma, la Gelmini non passerà!

Il Comitato Promotore: Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@yahoo.it Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@fasce.it Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@gmail.com Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@hotmail.comCoordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@gmail.com Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@libero.it Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@hotmail.itForum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@gmail.com Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@gmail.com Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@libero.itRete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@yahoo.itRete Nazionale Precari della Scuola: http://docentiprecari.forumattivo.com Rete dei Precari della Scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@gmail.com Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@libero.it Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@hotmail.com Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@tiscali.it

martedì 23 giugno 2009

Una proposta per introdurre l'insegnamento dei diritti dell'uomo

Da Articolo 21.info

Educazione ai diritti umani: una proposta di legge
di Fabio Evangelisti
Vicepresidente Gruppo Idv alla Camera

È possibile insegnare i diritti umani? E a chi affidare questo compito perché possa rivelarsi efficace? La Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo afferma, infatti, in uno dei suoi passaggi, che l’istruzione deve indirizzarsi verso il pieno sviluppo della personalità umana e il rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali (articolo 26, paragrafo 2). Molte delle cose scritte in questa Carta sono state disattese, altre ignorate. Altre ancora, sono trascurate anche nei nostri programmi didattici. L’insegnamento e l’educazione ai diritti umani e alla pace, accanto alle tradizionali attività didattiche, risultano, invece, di prioritaria importanza nella formazione dei giovani. E’ con questo spirito e con la consapevolezza dell’importanza di educare i cittadini al rispetto degli altri e alla convivenza basata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri dell’uomo, che ho presentato la proposta di legge n°2318, condivisa e sottoscritta da altri colleghi del Gruppo parlamentare IdV, per introdurre questo insegnamento e prevederne l’obbligatorietà per la creazione di una vera cultura dei diritti umani. Le ragioni della proposta legislativa, con riferimento a quest’ultimo punto, risiedono soprattutto nella necessità di assicurare, di là delle pur meritorie ma estemporanee sperimentazioni attuate in numerosi istituti scolastici, l’apprendimento sistematico della materia riguardante la ‘educazione ai diritti umani’.
[…]
L’acquisizione delle competenze necessarie per lo sviluppo d’iniziative e programmi didattici particolarmente centrati sull’educazione al rispetto dei diritti umani vuole essere l’obiettivo principale di questa proposta di legge, unitamente all’approfondimento delle conoscenze dei principali strumenti internazionali a tutela dei diritti umani, del ruolo e delle specifiche attività delle Nazioni Unite e delle altre Organizzazioni internazionali operanti nel settore.[…]
Per poter raggiungere una comprensione e una consapevolezza comuni l’educazione ai diritti umani deve comprendere valori fondamentali come la pace, la condivisione di beni, la democrazia, la giustizia sociale; solo così si può rafforzare l’impegno universale per la loro difesa.

sabato 20 giugno 2009

TEMPO DI SCRUTINI E DI CERTIFICAZIONI

giovedì, 04 giugno 2009

Per dire quello che pensiamo sulla valutazione


La legge 169/08 ha introdotto nella scuola primaria e secondaria di primo grado la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti mediante attribuzione di voti espressi in decimi.

Una scelta che non trova precedenti nelle scuole europee, nel dibattito e negli studi di esperti di valutazione.

E’ noto infatti che, laddove si certificano competenze, si descrivono livelli e non si propongono i voti in decimi, poiché non è ammissibile una certificazione quantitativa e certamente non prevedibile una certificazione di competenze in negativo, come esigerebbe la scelta di una gamma numerica comprensiva di numeri al di sotto della sufficienza.

E’ altresì grave che, a poche settimane dalla chiusura dell’anno scolastico, manchino ancora le disposizioni regolamentari annunciate dalla stessa legge che avrebbero potuto garantire alle scuole certezza della norma e indicazioni procedurali (al momento in cui scriviamo il Regolamento è stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 28 maggio, manca ancora il passaggio alla Corte dei Conti e la firma del Presidente della Repubblica). Ora la Circolare ministeriale n. 50 del 20 maggio 2009 fornisce, se possibile, un quadro ancor più sconcertante.

Dalla circolare scopriamo ad esempio che l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è “illustrato da una certificazione analitica dei traguardi di competenza” nonché del “livello globale di maturazione” ed è al contempo ”espresso in decimi”, “alla cui determinazione concorrono” le valutazioni delle sole prove sostenute all’esame. Come a dire che il voto maturato nelle sole prove è rappresentativo degli esiti complessivi del triennio.

Non si possono lasciare le scuole da sole, al secondo anno di sperimentazione delle Indicazioni per il curricolo che hanno introdotto nel lessico pedagogico la dizione “traguardi per lo sviluppo delle competenze”, proponendo loro di risolvere la questione con una valutazione/certificazione a geometria variabile di difficile lettura per gli stessi studenti e genitori.

Nel ribadire quanto è scritto nelle Indicazioni per il curricolo riguardo alla valutazione degli apprendimenti, ovvero che “Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo”
rivolgiamo un accorato appello
· alle scuole e agli insegnanti, affinché affermino la propria autonomia professionale e culturale attraverso l’adozione di procedure valutative orientate a certificare un profilo di competenza, quale esito di un percorso di riflessione della comunità scolastica sul tema della valutazione degli apprendimenti e ribadiscano formalmente in ogni caso lo ritengano necessario che si sottomettono all’applicazione di norme non condivise;


· alle forze politiche di maggioranza e di opposizione, affinché aprano una consultazione di reali esperti del settore della valutazione scolastica che consenta di superare le contraddizioni scientifiche insite nella legge 169/2008 e di porvi rimedio urgente;

· alle rappresentanze sindacali, affinché si facciano interpreti del dissenso di cui sono portatori gli insegnanti che hanno sempre guardato alla valutazione in modo serio e rigoroso e di sostenerli nelle forme di dissenso che possono mettere in campo a tutela della propria professionalità e della propria appartenenza alla comunità scientifica relativa ai settori dell’istruzione e dell’ educazione;

· agli ispettori tecnici, affinché sostengano le scuole e gli insegnanti nei loro percorsi di ricerca nell’ambito della valutazione e si esprimano con più coraggio rispetto alle incongruenze che la normativa recente reca in sé e rispetto alla tradizione scolastica del nostro paese di cui fino a ieri sono stati interpreti solerti;

· al mondo della ricerca nel campo dell’istruzione e della formazione, affinché intervenga con continuità e forza mostrando al ministero la direzione in cui si muovono la ricerca e l’elaborazione a livello teorico sul tema valutazione e in particolare le esperienze positive attuate a livello internazionale rispetto alla certificazione di competenze;

· alle associazioni professionali degli insegnanti e dei dirigenti scolastici affinché sostengano la cultura della valutazione quale esito della ricerca della scuola e del contributo che esse stesse hanno dato in questa direzione, difendendo un patrimonio culturale che rischia di essere cancellato con norme “selvagge” e prive di fondamento scientifico;

· ai genitori perché rifiutino una valutazione – certificazione che seleziona e orienta precocemente fin dall’infanzia i propri figli e costruiscano, invece, occasioni di confronto con gli insegnanti per una comunicazione efficace degli esiti .

Dalla scuola un appello da condividere e sottoscrivere.
1) Nunzia Marciano, Dirigente scolastica S.E. “C. Pisacane” – Roma
2) Simonetta Salacone, Dirigente scolastica S.E. “Iqbal Masih” – Roma
3) Fabiana Fabiani, insegnante 166° Circolo didattico – Roma
4) Angela Costanzi, insegnante166° Circolo didattico – Roma
5) Maria Citera, insegnante 166° Circolo didattico – Roma
6) Stefano Batori, insegnante SMS “Donato Bramante” – Roma
7) Gianni Grillo, insegnante LS “Amaldi”- Roma
8) Vito Meloni, insegnante ITIS “Galilei”- Roma
9) Angela Maria Petrone, insegnante I.C. “Pio La Torre” – Roma
10) Amalia Guarnaccia, insegnante IPSS “J. Piaget”- Roma
11) Maria Paola De Meo, insegnante S.E. “Iqbal Masih” – Roma
12) Paolo Guidoni, docente ordinario Università Federico II - Napoli
13) Grazia Napoletano, esperta EDA- Regione Lazio
14) Giovanni Marchese, Dirigente scolastico I.C, “Mantegna- Borsellino” – Palermo
15) Dacrema Fabrizio, coordinatore Dipartimento formazione e ricerca Cgil – Roma
16) Adele Gammaldi, insegnante SMS “S. Tommaso” – Mercato San Severino (Sa)
17) Marilena Fera, insegnante IPSIA “Salvatore Crea”- Acri (Cs)
18) Rosa Ferraro, insegnante IPSS “Leonardo da Vinci” - Cosenza
19) Anna Chiara Monardo, insegnante SMS “F. Bruno” – Paola (Cs)
20) Francesca Piemonte, insegnante CTP – Paola (Cs)
21) Anna Iacovino, Insegnante SMS “Don Milani” – Mendicino (CS)
22) Caterina Gammaldi, insegnante scuola secondaria di primo grado - Cosenza
23) Assunta Morrone, Dirigente scolastica SMS - Cosenza
24) Arturo Ghinelli, insegnante I Circolo didattico – Modena
25) Rosamaria Maggio, insegnante ITC “P. Martini” – Cagliari
26) Flavio Pusset, insegnante scuola primaria – Torino
27) Mario Ambel, insegnante scuola secondaria di primo grado - Torino
28) Nuccia Maldera, insegnante scuola primaria - Torino
29) Alessandra Fabiani, insegnante SE “Sibilla Aleramo” – Torino
30) Paola Fabiani, insegnante SE “Emilio Salgari” – Torino
31) Caterina Amadio insegnate scuola secondaria primo grado Torino
32) Daniela Casaccia, Dirigente scolastica SMS - Pescara
33) Roberto Santalucia, Dirigente scolastico I.C. - Dervio (Lecco)
34) Anna Ciciani insegnante SMS IC di Bella (Potenza)
35) Mirella Filice insegnante ITC “Cosentino” di Rende (Cosenza)
36) Tiziana Borchetta insegnante Liceo Galilei (Paola)
37) Sabrina Borchetta insegnante Liceo Galilei Paola
38) Albino Cuda dirigente scolastico IC Leonardo da Vinci Saronno
39) Ester Tombolini insegnante IC Loreto (Ancona)
40) Fabiola Scagnetti insegnante scuola primaria Macerata
41) Gabriella Cantarini insegnante istituto d’arte Mannucci Jesi
42) Rosa Seccia dirigente scolastico Napoli
43) Nicola Sero insegnante scuola secondaria di primo grado Cariati (Cosenza)
44) Angelo Falbo dirigente scolastico Carlopoli (Catanzaro)
45) Daniela Braidotti insegnante scuola primaria Torino
46) Silvia Barone insegnante sms “G.B. Viotti” Torino
47) Magda Ferraris insegnante ITC Luxemberg Torino
48) Luigi Tremoloso insegnante IC Gozzi – Olivetti Torino
49) Ignazio Sarlo dirigente scolastico CD San Mauro Torinese
50) Giannino Marzolla insegnante istituto professionale Savigliano (Cuneo)
51) Enza Cibelli insegnante scuola primaria E. Salgari Torino
52) Laura Meli insegnante scuola secondaria primo grado Rivoli (Torino)
53) Ermanno Morello insegnante scuola secondaria di primo grado Venaria reale
54) Rosanna Loiodice insegnante IC “G. Matteotti” Rivoli (Torino)
55) Agata Gueli Liceo socio psicopedagogico De Cosmi Palermo
56) Evi Batagelj Liceo G. Petrarca Trieste
57) Silvia Tavella insegnante scuola secondaria di primo grado “Lidia Poet” Pinerolo
58) Marisa Faloppa insegnate IC “G. Falcone” Mappano (Torino)
59) Elena Bulgarelli insegnante scuola secondaria primo grado Cavezzo (Modena)
60) Maurizio Muraglia insegnante Liceo socio psicopedagogico De Cosmi Palermo
61) Bianca Testone dirigente scolastica Pianezza (Torino)
62) Nicoletta Salvi genitore scuola materna ed elementare Roma
63) Monica Di Bernardo insegnante SMS "D.Savio" – Roma
64) Paola Arduini, insegnante S.E. “Iqbal Masih” – Roma
65) Angela Cappa, insegnante S.E. I° Circolo – Bra (Cuneo)
66) Anna Fedeli, insegnante S.E. 82° Circolo – Roma
67) Massimo Prudente, genitore Vicepresidente del Consiglio d'Istituto I.C. Viale Adriatico Roma
68) Valeria Folgiero, insegnante S. Infanzia, Iqbal Masih – Roma
69) Antonella Rossilli, insegnante S. Infanzia, Iqbal Masih – Roma
70) Tina Nastasi, insegnante, I.c. Angelica Balabanoff – Roma
71) Carla Corciulo, insegnante S.E. 120° Circolo Ghandi – Roma
72) Lucia Rossi, ex Dirigente Scolastic - Vigevano (PV)
73) Angioletta Iavasile, Dirigente Scolastico in pensione, Campobasso
74) Laura Campenni insegnante scuola primaria Roma
75) Ione Procida insegnante scuola secondaria I grado Assemini (Cagliari)
76) Antonia Di Marco insegnate 166°CD Roma
77) Stefano Batori insegnante scuola primaria Roma
78) Donatella Cirillo insegnante scuola primaria Roma
79) Luigi Celidonio insegnante scuola primaria Roma
80) Antonietta Cozza docente liceo scinetifico Fermi Cosenza
81) Anna Barale insegnante scuola primaria Torino
82) Riccardo Scaglioni insegnante ITG Cangrande della Scala verona
83) Maria Teresa Criistiano insegnante scuola primaria I circolo Pescara
84) Giuseppina Franco insegnante scuola secondaria di primo grado Montesilvano (Pescara)
85) Giovanna Zunino Dipartimento Welfare CGIL Roma
86) Veronica Vennettilli, una mamma che non si rassegna, Torino
87) Domenico Chiesa, Torino
88) Daniela Armand - insegnante di scuola primaria Pinerolo (Torino)
89) Paolo Bianco, insegnante di Scuola Primaria, Trezzo sull’Adda (MI)
90) Fabiola Salerno, insegnante Liceo Scientifico "E.Fermi" di Cosenza.
91) Giulia A. Fusillo docente Scuola Secondaria
92) Paola Solazzi, Scuola Infanzia "Acquario" - Ancona
93) leila moreschi docente di ruolo di scuola primaria - Castiglione delle Stiviere (Mn)
94) Fiorentino Scalese, genitore, Corigliano Calabro (CS)95) Pietro Pasotti, già dirigente scolastico SAN SILVESTRO 46010 MN

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Ricevo e vi giro:

Fermiamo la Gelmini

La Ministra Gelmini ha disposto pesanti tagli agli organici del personale della scuola in violazione delle sue stesse leggi. Questi provvedimenti provocheranno non solo una dequalificazione della scuola pubblica, ma migliaia di licenziamenti. Il TAR del Lazio ha riconosciuto che i provvedimenti della Gelmini sono irregolari e quindi privi di efficacia; la Gelmini continua però ad applicarli, tagliando migliaia posti nell’indifferenza generale.

L’Associazione Per la Scuola della Repubblica

invita i parlamentari del PD e IDV delle competenti Commissioni e rappresentanti delle Associazioni e dei movimenti della scuola, delle forze politiche democratiche, delle OO.SS. per definire una comune linea di azione per bloccare i tagli agli organici ed avviare un confronto per un’azione politica unitaria in difesa e per il rilancio della scuola statale.

L’incontro è previsto a Roma
giovedì 25 giugno alle ore 17 presso la sede di piazza Sonnino 13
messa a disposizione dal CIDI impegnato nella stessa battaglia


Per evitare di appesantire il messaggio tutto il materiale informativo (in particolare le ordinanze del TAR Lazio) è reperibile nel sito di Scuola e Costituzione oppure può essere richiesto direttamente al Comitato di Firenze (comfirenze@inwind.it)
TAVOLO REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE
Report della riunione del 15 giugno 2009

Alla riunione erano stati invitati i rappresentanti dei partiti politici di opposizione, delle OO.SS., delle associazioni e delle istituzioni democratiche.
Hanno partecipato i rappresentanti di Sinistra per la Costituzione, La Sinistra Firenze, Rifondazione Comunista, PdCI, Per un’altra città, Cobas, Gilda ed inoltre i rappresentanti dei Comitati genitori-insegnanti di Firenze, Empoli, Versilia, Prato, Arezzo e Pistoia.
Hanno inoltre partecipato l’On. Rosa De Pasquale, Parlamentare del PD, M. Luisa Moretti, Assessore P.I. del Comune di Fiesole e Marcella Bresci, per conto del gruppo consiliare della Regione di Sinistra Democratica.

Mauceri ha introdotto con un’informazione relativa alla vertenza avviata con i ricorsi proposti davanti al TAR del Lazio ed ha illustrato la situazione verificatasi dopo l’ordinanza del TAR; in tale ordinanza, come si è già comunicato, il TAR ha rilevato che: "[..] manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008".

Di conseguenza tali provvedimenti sono illegittimi e soprattutto inefficaci come ha dovuto riconoscere la stessa Avvocatura dello Stato che all’udienza rappresentava la Ministra Gelmini.
Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione, a dire poco, paradossale; la Ministra al TAR per voce della propria rappresentante afferma che lo schema di D.I. inviato unitamente alla CM n. 38, è privo di efficacia perché formalmente inesistente, nello stesso tempo però attraverso i propri funzionari (Dirigenti ai diversi livelli) continua a dare attuazione a tale schema di DI e dispone i tagli agli organici con i conseguenti licenziamenti dei precari.

Tutto ciò avviene però nell’assoluto disinteresse delle forze politiche, delle stesse istituzioni democratiche, che pure dovrebbero avere un ruolo attivo in tutte queste procedure.

Dopo diversi interventi che hanno ribadito la gravità di tale situazione anche per l’assenza di una valida opposizione e soprattutto la necessità di una azione unitaria di tutte le realtà politiche, sociali ed istituzionali, è intervenuta l’On. Rosa De Pasquale che si è dichiarata disponibile a collaborare ed a promuovere tutte le opportune iniziative per un più concreto impegno dei gruppi parlamentari e dello stesso PD, che finora non ha mai partecipato alle riunione del Tavolo.

A conclusione di detta riunione è stato deciso:
a) di sollecitare una riunione nazionale di tutte le forze politiche, sindacali e sociali, nonché dei parlamentari e dei rappresentanti delle istituzioni democratiche per sostenere la necessità del blocco dei tagli agli organici ed in ogni caso dell’attuazione dei provvedimenti adottati dalla Ministra Gelmini senza i necessari presupposti previsti dalle stesse leggi; non è stata prevista una data specifica, considerata l’urgenza potrebbe essere il 25 giugno a Roma
Ogni organizzazione dovrebbe sollecitare a tal fine i propri referenti nazionali.
b) sollecitare una riunione a livello regionale dell’ANCI con le stesse finalità di cui al punto a) ( in tal senso si è impegnata l’Ass. Moretti);
c) inviare una diffida sottoscritta da alcuni Presidenti di Consiglio di Istituto per intimare la cessazione del comportamento illegittimo conseguente all’applicazione delle circolari Gelmini, ribadendo l’applicazione della normativa già vigente prima delle leggi Gelmini (non ancora applicabili);
d) impugnare le dotazioni organiche assegnate da ciascun U.S.R. alle singole province e le dotazioni organiche di ciascuna scuola; a tale fine il collettivo dei legali predisporrà tutte le opportune indicazioni operative;
e) impugnare con ricorso al Giudice del lavoro l’eventuale dichiarazione di soprannumerarietà.

A tale fine è necessario che presso ogni provincia sia individuato un legale di riferimento che possa in collaborazione con il collettivo dei legali del Tavolo predisporre la necessaria assistenza.

Nei prossimi giorni invieremo gli schemi delle diffide e tutte le opportune informazioni nonché i nominativi dei legali di riferimento per l’assistenza legale.
Precisiamo che l’assistenza legale svolta dal collettivo dei legali è a titolo gratuito come contributo all’impegno comune per la difesa della scuola statale.
Ovviamente le spese vive saranno a carico del Tavolo che però ha già esaurito i fondi raccolti in occasione della sottoscrizione dei ricorsi.

venerdì 19 giugno 2009

Ci risiamo: si taglia la scuola pubblica ma si trovano i soldi per le private ...

Da Repubblica.it, 18 giugno 2009

SCUOLA: GELMINI, BONUS PER CHI STUDIA ALLE PRIVATE

Sostegno economico alle scuole paritarie. E' quanto vuole introdurre il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, secondo cui tutti hanno "il diritto di scegliere se andare alla scuola pubblica o alla scuola paritaria". In un'intervista al Corriere della Sera, Gelmini conferma la volontà di realizzare "una riforma che dia la possibilità di accedere ad un bonus a chi vuole frequentare" le scuole paritarie, "un po' come succede in Lombardia".

Che dire? Verranno tagliati nei prossimi 3 anni 8 miliardi alla scuola pubblica, ma si distribuiscono soldi per le private: è un vero scandalo!

giovedì 18 giugno 2009

Emergenza Scuola

Tavolo Regionale della difesa della scuola statale

EMERGENZA SCUOLA
Appello alle forze politiche, alle OO.SS., alle istituzioni democratiche

FERMIAMO LA GELMINI
La Ministra Gelmini ha disposto pesanti tagli agli organici del personale della scuola in violazione delle sue stesse leggi. Questi provvedimenti provocheranno non solo una dequalificazione della scuola pubblica, ma migliaia di licenziamenti.
Il TAR del Lazio ha riconosciuto che i provvedimenti della Gelmini sono irregolari e quindi privi di efficacia; la Gelmini continua però ad applicarli, tagliando miglia di posti nell’indifferenza generale. In particolare le opposizioni parlamentari, gli organi di controllo sull’operato del Governo finora non sono intervenuti, consentendo questo irresponsabile comportamento della Ministra.

Il Tavolo Regionale per la difesa della scuola statale rivolge

UN APPELLO
ai parlamentari del PD e IDV, alle forze politiche democratiche, alle OO.SS., alle istituzioni democratiche di impegnarsi concretamente per fermare questo dissennato comportamento della Ministra e per sollecitare una sospensione di tutti i tagli agli organici

E PROPONE
un incontro nazionale per definire una comune linea di azione per bloccare i tagli agli organici ed avviare un confronto per un’azione politica unitaria in difesa della scuola statale.

Il Tavolo Regionale della difesa della scuola statale
INVITA
nello stesso tempo gli OO.CC. della scuola a disapplicare i provvedimenti della Ministra Gelmini, stante la loro palese illegittimità e propone al personale della scuola di impugnare gli organici delle scuole che sono palesemente illegittimi perché determinati sulla base di provvedimenti privi di efficacia.
Il Tavolo Regionale per la difesa della scuola statale si impegna a garantire agli OO.CC., ai genitori ed al personale della scuola il necessario sostegno, anche legale, per tutte le necessarie iniziative.

Firenze, 15 giugno 20069

sabato 13 giugno 2009

Sit-in a ROMA: 15 luglio 2009

APPELLO A TUTTE LE RETI, COMITATI, ASSOCIAZIONI, SINGOLI PRECARI
PER CONTINUARE LE MOBILITAZIONI E LE LOTTE FINO AL RITIRO DEI TAGLI, AL RITIRO DEL PDL APREA,
ALL'ASSUNZIONE DI TUTTI I PRECARI A TEMPO INDETERMINATO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI IN ORGANICO DI DIRITTO E DI FATTO.

VISTO che questo governo tramite i suoi ministri Gelmini-Tremonti-Brunetta ha confermato tutti i suoi provvedimenti a danno della scuola pubblica statale: ha mantenuto tutti i tagli, è tornato indietro di più di 20 anni nell'impianto didattico-pedagogico con il ritorno al maestro unico e l'abolizione delle compresenze e del modulo, ha diminuito il tempo scuola, ha confermato l'aumento degli alunni per classe fino a 33 per aula, in contrasto con le norme sulla sicurezza, la prevenzione incendi e gli indici minimi di funzionalità didattica,
VISTO che questo governo si appresta a rimettere nelle mani di fondazioni private la scuola pubblica statale, trasformandola in senso aziendalistico con conseguente gerarchizzazione dei docenti;
VISTO che la scuola pubblica statale uscirà da questi provvedimenti impoverita e dequalificata a tutto vantaggio dell'istruzione privata;
VISTO che il prossimo anno saranno spazzati via circa 57.000 posti di docenti ed ata; Il personale precario della scuola, docenti, personale tecnico e ammistrativo, collaboratori riuniti in un'assemblea nazionale unitaria il 24 maggio a Roma promuovono un sit-in nazionale davanti al Parlamento per il 15 luglio.

Per dire che VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATI. Per ribadire che NON SI PUO' MIGLIORARE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE TAGLIANDO MIGLIAIA DI INSEGNANTI ALLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI; TAGLIANDO IL SOSTEGNO AGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI; DIMINUENDO IL TEMPO SCUOLA; AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE; LASCIANDO LE SCUOLE SENZA SOLDI PER LE SUPPLENZE E PER IL NORMALE FUNZIONAMENTO DELLA DIDATTICA. Per gridare CHE NON ACCETTEREMO IL COMPLETAMENTO DEL DISEGNO DI DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE PORTATO AVANTI COL PDL APREA CHE TRASFORMA LA SCUOLA IN SENSO AZIENDALISTICO-PRIVATISTICO. Per DIFENDERE una scuola pubblica statale libera, gratuita, pluralista e laica; per IL DIRITTO ALLO STUDIO per tutti e tutte; per LA LIBERTA´ D´INSEGNAMENTO; per una SCUOLA DI QUALITA´ grazie a maggiori investimenti e a serie politiche scolastiche; per SALVARE centinaia di migliaia di POSTI DI LAVORO;
Si invitano tutti i lavoratori della scuola, precari e non e tutti i cittadini a sostenere e a partecipare attivamente a questa iniziativa.

Il Comitato Promotore:
Comitato Precari Catania: Antonio Giuseppe Condorelli agcondorelli@http://www.facebook.com/l/;yahoo.it
Comitato Precari Liguri: Paolo Fasce paolo@http://www.facebook.com/l/;fasce.it
Comitato Precari Roma: Giovanna Mazzullo giomazzullo@http://www.facebook.com/l/;gmail.com
Comitato Precari Scuola Ravenna: Edmondo Febbrari eddiefebbrari@http://www.facebook.com/l/;hotmail.com
Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre Milano: coordinamento3ottobre@http://www.facebook.com/l/;gmail.com
Coordinamento Precari Napoli: Antonella Vaccaro precarinapoli@http://www.facebook.com/l/;libero.it
Coordinamento Scuola Mantova: Ilenia Argento i.condorcet@http://www.facebook.com/l/;hotmail.it
Forum Precari Scuola sez. Palermo: Maria Pia Labita labita0@http://www.facebook.com/l/;gmail.com
Movimento Insegnanti Precari Roma: movimentoinsegnantiprecari@http://www.facebook.com/l/;gmail.com
Rete Docenti Precari Bari: Antonino Buonamico amicanto@http://www.facebook.com/l/;yahoo.it
Rete Docenti Precari Marche: Melanie Segal melaniesegal@http://www.facebook.com/l/;libero.it
Rete Nazionale Precari della Scuola: http://www.facebook.com/l/;http://docentiprecari.forumattivo.com/
Rete precari scuola Agrigento: Emma Giannì reteprecariscuolaag@http://www.facebook.com/l/;libero.it
Rete dei precari della scuola di Pisa: Daniele Ippolito precariscuola.pisa@http://www.facebook.com/l/;gmail.com
Rete Organizzata Docenti e ATA Precari del Veneto: Manuel Cecchinato manuel.posadas@http://www.facebook.com/l/;libero.it
Rete Precari Livorno: Marco Marmeggi stil1@http://www.facebook.com/l/;hotmail.com
Rete Precari Terni: Daniela Ricci da.ricci@http://www.facebook.com/l/;tiscali.it
Per adesioni: precariscuola@gmail.com

venerdì 12 giugno 2009

Contro il Ddl sulle intercettazioni: petizione online

Anche se non riguarda direttamente i problemi della scuola....

I giornali hanno il dovere di informare
I cittadini hanno il diritto di sapere


I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

Firma la petizione online su
http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/dovere-di-informare/index.html

domenica 7 giugno 2009

Ricevo dall’Avv. Corrado Mauceri e pubblico:

UDIENZA DEL TAR SUI PROVVEDIMENTI DELLA GELMINI

Avevamo ragione: i provvedimenti della Gelmini non sono applicabili. Ora occorre un’iniziativa unitaria

Si è svolta ieri [giovedì 4 giugno] l’udienza al TAR del Lazio per la discussione delle istanze cautelari relative ai ricorsi proposti contro i provvedimenti della Gelmini sull’assetto scolastico e sugli organici.
L'Avvocatura dello Stato che rappresenta il Ministero ha dichiarato che lo schema DI, privo di data e sottoscrizione, è "un atto che non può incidere sulla realtà fattuale".

Il TAR ha rilevato che: "[..] manca il regolamento di cui art. 17, comma 2 della L. 23 agosto 1988, n. 400 come previsto dall’art. 64 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 convertito in L. 6 agosto 2008, n. 133, allo stato soltanto firmato e che riguardo alla impugnativa della circolare n. 38 del 2 aprile 2009 manca il piano programmatico di interventi, allo stato ancora al livello di bozza di decreto interministeriale previsto dall’art. 64, comma 3 della menzionata legge n. 133 del 2008".

Il TAR, considerando tali provvedimenti non efficaci, e come tali inapplicabili, non ha ritenuto di doverli sospendere, anche perché il 9 giugno si dovrà pronunciare la Corte Costituzionale sui ricorsi proposti da alcune Regioni; il TAR ha quindi fissato per il 13 luglio l’udienza per la decisione dei ricorsi.

A questo punto sarebbe auspicabile che istituzioni democratiche, forze politiche e sindacali e movimenti di genitori e docenti tutti insieme imponessero al Ministro il blocco di tutte le operazioni ed il ripristino degli organici dell’anno scorso.
Sarà possibile formare uno schieramento unitario per la difesa della scuola statale? Noi lo auspichiamo e lo sollecitiamo nell’interesse della scuola statale.

mercoledì 3 giugno 2009

4 giugno - Presidio all'Ufficio Scolastico Regionale

Giovedi’ 4 giugno – dalle 17 alle 19
Presidio per la scuola pubblica alla Direzione Regionale

ANNO SCOLASTICO 2009/10: CI SARANNO A SETTEMBRE GLI INSEGNANTI PER COPRIRE LE CLASSI ? PROBABILMENTE NO!
FERMIAMO IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA, NO ALLE CLASSI “FRANKENSTEIN”!

Gli Organici degli insegnanti assegnati alle scuole per il nuovo anno scolastico sono sconvolgenti: non solo non rispondono alle richieste dei genitori ma non permettono neanche più alle scuole il regolare funzionamento didattico!
Le nuove prime a tempo corto (ex-moduli) hanno avuto 27 ore, mensa compresa!
Le classi in corso a tempo corto ( ex-moduli) hanno avuto 30 ore, mensa compresa!
Le classi a Tempo Pieno sono state confermate a 40 ore, ma solo quelle corrispondenti alle quinte uscenti: le altre hanno avuto l’assegnazione di un solo insegnante o addirittura sono senza organico!
Le compresenze del Tempo Pieno possono ancora essere impiegate per progetti didattici e quindi tornare sui bambini, ma invece l’obiettivo è tagliarle per tirar fuori “pezzetti di orario” da incollare dove è stato tolto l’organico. In quasi tutte le scuole i Dirigenti cercano di tagliare le ore al Tempo Pieno per farne “toppe orarie” da mettere sulle classi ex-moduli e su quelle “senza organico”! Si verrebbero così a costituire classi spezzatino con 6-7-8-9-10 insegnanti……di cui vari con solo due ore( settimanali)!
Si pensa addirittura a classi fatte a 40 ore con un insegnante di riferimento e per le altre 22 o 24 o 26….solo spezzatini di insegnanti che probabilmente si spostano da altre scuole per coprire due o tre ore alla settimana!
Anche nelle scuole medie i tagli compromettono il funzionamento e il diritto allo studio.
Tutto questo nel silenzio dei media e in quello, spesso, delle stesse scuole, così afferrate alla gola da sentirsi “strangolate”: i genitori non sanno nulla o molto poco e quasi tutti credono che a settembre i Ioro bambini faranno una scuola normale.
Non è così. E non riguarda poche realtà: tutti gli Istituti – ad eccezione di quelli con solo classi a Tempo pieno – sono coinvolti.

GIOVEDI’ 4 GIUGNO - PRESIDIO - DALLE ORE 16,45 ALLE 19 - ALLA DIREZIONE REGIONALE SCOLASTICA di via Mannelli 113 (Stazione di Campo di Marte)
ANDIAMO TUTTI, DA TUTTE LE SCUOLE: PER MOBILITARCI CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA, PER INFORMARCI E INFORMARE, PER CHIEDERE TUTTI GLI INSEGNANTI MANCANTI ALLE SCUOLE ENTRO SETTEMBRE – IN ORGANICO DI FATTO!!

E’ stato chiesto per le 16,45 l’ incontro con il Direttore Regionale Dott. Angotti e indetta una conferenza stampa.

Firenze, 1/06/’09 Coordinamento Genitori – Insegnanti Toscana