martedì 3 agosto 2010

Il parere dell’assessore regionale Targetti sugli accordi salva-tempo pieno

Targetti: 'Tempo pieno, sì a prassi buone no a trattative dirette. In uno Stato di diritto non è giusto che più riceva chi più sgomita''

"Apprezzabile la scelta di quei Comuni che, davanti a tagli derivanti da scelte governative, scelgono di mettere proprie risorse sul tempo pieno nell'interesse delle famiglie amministrate". Così Stella Targetti, assessore regionale alla pubblica istruzione, con riferimento a possibili accordi diretti tra singoli sindaci e ministro per l'istruzione legati alla soluzione dei tagli che turbano, anche nell'intera Toscana, il mondo scolastico e le famiglie.

"La soddisfazione della Regione Toscana davanti a un Comune che con propri denari contrasta i tagli governativi - prosegue la vicepresidente - è anche rapportata alla necessità di prestare molta attenzione a un rischio: quello che passi l'impressione secondo cui certi servizi si possano ottenere a "trattativa diretta" e in rapporto alle capacità, più o meno elevate, di "sgomitamento". In uno Stato di diritto e in un contesto di comuni difficoltà non possono - conclude Targetti - prevalere norme e leggi in stile giungla. Non è infatti giusto, e penso si sia tutti d'accordo, che qualcuno ricerchi, per suo conto, soluzioni vecchio stile finendo poi per scaricare su altri, più deboli, la propria capacità di convincimento o il maggiore grado di prossimità politica".

Da www.valdelsa.net
02/08/2010

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