lunedì 12 settembre 2011

TAVOLO REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE

COMUNICATO STAMPA

La Regione Toscana rinuncia a contrastare la politica governativa dei tagli agli organici della scuola.

In occasione del presidio promosso dal Tavolo Regionale per la difesa della scuola statale, una delegazione del Tavolo è stata ricevuta ieri dalla vice-presidente (e assessore all’istruzione) Stella Targetti.

La delegazione ha rinnovato alla vice-presidente Targetti la richiesta un impegno forte della Regione Toscana nella vertenza promossa da genitori e insegnanti contro i tagli agli organici della scuola (80.000 posti di insegnanti oltre altrettanti di ATA in tre anni!).

Il Tavolo aveva già da tempo sollecitato la Regione (e gli altri Enti Locali) a intervenire nella vertenza a sostegno dei ricorsi, la richiesta è stata però sempre, sorprendentemente, disattesa.

Il TAR del Lazio prima, e a fine luglio il Consiglio di Stato, pur senza il sostegno della Regione, hanno accolto i ricorsi affermando che i tagli agli organici disposti dalla Gelmini sono illegittimi anche perché, tra l’altro, la Gelmini non aveva sentito la Conferenza Unificata Stato-Regione che per legge doveva essere sentita.

Ad avviso del Tavolo l’obbligo della Gelmini di acquisire il parere della Conferenza Stato-Regione Enti Locali sarebbe potuto essere l’occasione per contrastare , anche in sede di Conferenza Stato-Regione Enti Locali, con il sostegno del mondo della scuola, la politica dei tagli alla scuola.

A tale fine il Tavolo aveva anche chiesto che la Vice-Presidente sollecitasse un Consiglio Regionale straordinario per discutere dello stato della scuola statale e dei tagli illegittimi agli organici.

Con viva sorpresa di tutti la Vice-Presidente ha risposto che Regione Toscana non ritiene di impegnarsi in sede di conferenza Unificata per contrastare la politica dei tagli agli organici, perché non ritiene che ci siano prospettive concrete e che peraltro la Regione non può impegnarsi, in quanto istituzione, in una mobilitazionr contro i tagli (ed aggiungiamo noi) per la qualità della scuola.

In conclusione la Regione Toscana continua a fare acquiescenza ai tagli alla scuola ed a svolgere il ruolo subalterno di tappare le falle che la politica dei tagli ha provocato; la Regione difatti ha stanziato un fondo per garantire l’apertura delle sezioni di scuola dell’infanzia che per effetto dei tagli illegittimi sono state soppresse!

Il Tavolo prende atto della politica rinunciataria e subalterna della Regione Toscana; ma nello stesso tempo chiede alle forze politiche che sostengono la Giunta Regionale se concordano con tale politica e se non concordano cosa intendono fare.

Noi giriamo al Presidente del Consiglio Regionale ed ai gruppi regionali della maggioranza. la richiesta di un Consiglio Regionale straordinario ed aperto sulla scuola e speriamo di trovare una maggiore disponibilità ed apertura.

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