sabato 19 giugno 2010

Scuola: Pantaleo (Flc Cgil), governo ha falsato numeri

“Nella scuola italiana è in atto un processo autoritario. L’obiettivo di questo governo e delle forze più regressive è di eliminare la libertà di insegnamento, gerarchizzare i saperi, mercificare il lavoro cognitivo, allargare le disuguaglianze. Presto ci sarà chi avrà possibilità di apprendimento legate essenzialmente al censo e chi non le avrà per situazioni economiche sfavorevoli”. Lo ha detto Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1, ospite della trasmissione Italiaparla. “È un processo che tende a escludere i più deboli: gli immigrati, i disabili, ma anche coloro che hanno difficoltà nell’apprendimento. La loro non è un’idea di scuola che premia il merito, ma di una scuola selettiva e di classe che non punta a portare tutti al successo formativo. Per questo sciopereremo il 25 giugno: per chiedere al governo di tornare a investire, perché ci sia possibilità per tutti di accedere allo studio, come dice la nostra Costituzione. Per affrontare seriamente il problema della precarietà e smetterla di tagliare sulla scuola”.

Sulla ragione dei tagli, il segretario Flc ha spiegato: “Hanno falsato i numeri. Nella scuola, negli ultimi dieci anni, l’aumento medio dei salari è stato in linea con l’inflazione. Ma il governo ha calcolato una media dei salari che tiene conto soltanto dei settori del pubblico impiego in cui sono più alti, accantonando proprio la scuola. Con la conseguenza che i tagli pesano nei contesti più delicati come la richiesta di tempo pieno al Sud, inevasa dal ministero proprio per mancanza di fondi. Anche nella scuola secondaria superiore hanno fatto un disastro. La Gelmini – ha concluso Pantaleo – è intervenuta soltanto per risparmiare, varando regolamenti irricevibili, visioni classiste che discriminano i tecnici-professionali rispetto ai licei, pensando che bastasse bocciare più ragazzi per far apparire più seria la scuola, con un approccio ottusamente ideologico, piuttosto che pedagogico. Così ad essere bocciati saranno i più deboli, quelli che non hanno gli strumenti per recuperare”.

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18/06/2010

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