martedì 18 agosto 2009

La protesta che non va in vacanza

I SINDACATI DI BASE PRONTI ALLO SCIOPERO
Anche l’anno scolastico 2009/2010 potrebbe iniziare secondo lo schema ormai ben collaudato nelle ultime stagioni e in particolare nel 2008: i sindacati di base stanno già “occupando” alcune date strategiche in modo da rendere difficile ai confederali e allo Snals l’organizzazione di autonome forme di protesta. Per il 23 ottobre, infatti, Cub, Cobas e SdL hanno proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie di lavoratori pubblici e privati. Già nel mese di luglio l’Unicobas aveva annunciato uno sciopero del comparto scuola per il 9 ottobre. In questo modo, in pratica, per tutto il mese di ottobre confederali e Snals non potranno proclamare altri scioperi. Va detto, peraltro, che allo stato attuale uno sciopero unitario dei confederali si presenta quanto meno difficile, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del leader della Cisl Raffaele Bonanni che pochi giorni prima di Ferragosto ha detto di aspettarsi un autunno di accordi, più che di lotte e di scioperi. In casa Cgil, invece, si stanno già affilando le armi anche se lo scorso anno l’esperienza di scioperi proclamati dalla sola confederazione di Epifani non è stata particolarmente entusiasmante.
E’ probabile, invece, che a livello territoriale possano nascere iniziative unitarie sulla questione degli organici. In Piemonte e Lombardia, per esempio, Flc e Cisl-Scuola non sono su posizioni troppo distanti, mentre al Sud la forte protesta dei precari potrebbe indurre i confederali a mettersi alla testa di iniziative di lotta più diffuse.
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=26470&action=view

A SETTEMBRE, PROTESTE NELLE SCUOLE LIGURI
Il prossimo 7 settembre per la Uil di Genova e della Liguria e per la Uil scuola sarà una giornata di mobilitazione, indetta contro lo smantellamento dell’assetto scolastico pubblico e - come spiega il suo Segratario Pierangelo Massa – “contro lo smantellamento vergognoso dell’assetto scolastico pubblico che sta avvenendo a scapito dell’utenza e delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”. E prosegue. “Il mondo dell’istruzione pubblica sta attraversando un momento di grande crisi a causa del taglio delle cattedre e di altre figure professionali che sono e restano un punto di riferimento per i giovani, soprattutto per i più piccoli. Si rende necessario definire interventi mirati a sostegno del reddito e della permanenza al lavoro dei precari - docenti e Ata - con contratto annuale, che invece non avranno dal prossimo 1° settembre, né il rinnovo dell’incarico, né la possibilità di fruire di ammortizzatori sociali.” http://precariliguria.blog.kataweb.it/2009/08/18/

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